La misteriosa scomparsa di W.

Ultima modifica 13 novembre 2022

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Di Stefano Benni, con Ambra Angiolini, scene e costumi di Guido Fiorato, musiche di Paolo Silvestri, regia di Giorgio Gallione, Teatro dell’Archivolto.

Info generali

  • Date: lunedì 9 marzo2015 
  • Ora: 21
  • Sala: M. Abbado
  • Ingresso: a biglietto oppure in abbonamento

Lo spettacolo

Una donna qualsiasi, di nome V, nata un giorno qualsiasi in modo funambolico ripercorre, follemente, comicamente, la sua vita, alla ricerca del suo pezzo mancante W.

V è perciò una parte che cerca il suo tutto e in questo monologo paradossale, ridicolo e doloroso, cerca una spiegazione al suo senso di infelicità e incompletezza. Nel farlo si interroga su povertà e guerra, amicizia e intolleranza, giustizia e amore. Tutto sembra sfaldarsi attorno a lei: scompare il coniglietto Walter, viene a mancare il nonno Wilfredo, sfuma l’amicizia con la compagna di scuola Wilma e si chiude squallidamente la storia d’amore con il fidanzato Wolmer.

In questo testo, ironico e fantasioso, la parola di Benni è come sempre agile, paradossale e dissacrante, sostenuta dall’interpretazione di Ambra Angiolini, per la prima volta sola in palcoscenico dopo il David di Donatello e il Nastro d’Argento per il film “Saturno contro”. V ci racconta la lotta e la rabbia che sta dentro la necessità di sopravvivenza e di difesa dello spirito critico, in un copione teatrale dove il comico è soprattutto esercizio di ribellione, un tocco di magica follia che trasforma l’angoscia in risata liberatoria.

«Come regista – spiega Giorgio Gallione – ho sempre desiderato parlare di contemporaneità in modo comico, ma con un linguaggio alto, che esulasse dal semplice sketch. Stefano Benni con i suoi libri mi è apparso come il prototipo di queste qualità. W è una donna giovane, una figura tragicomica che fa davanti al pubblico una lunga confessione, e Ambra sa interpretarla con naturalezza e sincerità».