La vice sindaco Caterina Pasini ha partecipato all’Annual Meeting delle Città Creative UNESCO italiane a Carrara
ll 24 e 25 luglio si è svolto a Carrara l’Annual Meeting delle Città Creative UNESCO italiane 2026, dedicato al tema “Creative Identity: comunità creative al centro”. A rappresentare Alba, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, è stata la vice sindaco e assessora alle Città Creative UNESCO Caterina Pasini.
L’incontro ha riunito le sedici città italiane della rete delle Città Creative UNESCO per condividere esperienze, progetti e buone pratiche finalizzati a rafforzare gli ecosistemi creativi e a promuovere la partecipazione delle comunità locali.
Il dibattito ha evidenziato il ruolo centrale della cultura e della creatività nel migliorare la qualità della vita, rafforzare la coesione sociale e accrescere la capacità dei territori di generare innovazione, attrarre competenze e promuovere uno sviluppo sostenibile.
Da questa premessa nasce il tema scelto per il 2026: l’identità creativa di una città prende forma attraverso un processo collettivo, alimentato dalla trasmissione delle conoscenze, dalla reinterpretazione del patrimonio e dalla produzione di nuovi linguaggi. Porre le comunità creative al centro significa riconoscerle come protagoniste della costruzione dell’identità territoriale e coinvolgerle in modelli di governance fondati sulla partecipazione e sulla coprogettazione.
Tra i principali risultati dell’incontro, il Coordinamento nazionale ha presentato la proposta di realizzare un percorso condiviso per mettere in rete gli eventi e i progetti promossi ogni anno dalle Città Creative UNESCO italiane.
L’obiettivo è valorizzare le iniziative dei singoli territori attraverso una comunicazione nazionale coordinata, rendendo più visibile il contributo delle Città Creative UNESCO alla crescita culturale, sociale ed economica del Paese. Il percorso punta inoltre a favorire lo scambio di competenze, la nascita di nuove collaborazioni e l’ampliamento dei pubblici.
Le sedici Città Creative UNESCO italiane collaborano all’interno del Coordinamento nazionale per promuovere la creatività come motore di sviluppo, innovazione e valorizzazione dei territori.
Spiega la vice sindaco e assessora alle Città creative UNESCO Caterina Pasini: «La partecipazione di Alba all'Annual Meeting delle Città Creative UNESCO rappresenta un'importante occasione di confronto e di crescita all'interno di una rete che valorizza la creatività come leva di sviluppo sostenibile. Per noi, l’evento annuale è stato l’occasione per condividere con le altre città creative l’esperienza che Alba ha nell’organizzare e nel promuovere ormai da quasi un secolo, una grande manifestazione qual è la nostra Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. La Fiera costituisce il simbolo della nostra identità di territorio, è una tradizione che dura da quasi cento anni ed è cresciuta nel tempo grazie all’apporto di un’intera comunità che, posta al centro, esprime la propria creatività. Per la nostra città, riconosciuta Città Creativa UNESCO per la Gastronomia il 31 ottobre 2017, è fondamentale contribuire attivamente alla costruzione di progetti condivisi, capaci di rafforzare il dialogo tra i territori e di dare sempre maggiore visibilità alle eccellenze locali. Mettere al centro le comunità creative significa investire nelle persone, nelle competenze e nelle relazioni che rendono Alba un territorio dinamico, innovativo e profondamente legato alla propria identità. Continueremo a lavorare affinché il riconoscimento UNESCO sia uno strumento concreto di crescita culturale, sociale ed economica per tutta la comunità».
____________________________________________________________________
In Italia le Città Creative riconosciute dall’UNESCO sono sedici: Alba (Gastronomia), Bergamo (Gastronomia), Biella (Artigianato e Arte Popolare), Bologna (Musica), Bolzano (Musica), Carrara (Artigianato e Arte Popolare), Como (Artigianato e Arte Popolare), Fabriano (Artigianato e Arte Popolare), Faenza (Artigianato e Arte Popolare), La Spezia (Design), Milano (Letteratura), Modena (Media Arts), Parma (Gastronomia), Pesaro (Musica), Roma (Film), Torino (Design). Le città italiane si riuniscono nel Coordinamento Nazionale delle Città Creative Italiane, una rete informale che per il triennio 2025–2028 vede Como nel ruolo di città coordinatrice e Carrara in quello di città vice coordinatrice. Il Coordinamento ha tra i suoi obiettivi quello di rafforzare il ruolo delle città italiane all’interno della rete internazionale, essere una piattaforma di riflessione e ricerca nell’ambito delle nuove economie, di favorire la connessione integrata tra cultura, sviluppo economico e turismo e di affermarsi quale punto di riferimento e hub per la creatività a livello nazionale.